×

Scarica l’app LiveinRiviera.IT!

App Store Google Play
Palazzo Ripa Salvoni

Costruito sui resti del antico teatro romano

Percorri l'itinerario "Amarcord"

Già residenza, nella seconda metà del XVII sec., di Francesco Manganoni,  ricco mercante di sete sensibile all'arte, che aveva commissionato circa una ventina di dipinti al pittore Giovanni Francesco Barbieri,  detto Guercino. Il palazzo con la collezione fu ereditato dai discendenti di suo cugino e socio in affari Giovan Battista Zollio nel 1736 e successivamente dalle famiglie Salvoni e Ripa, che  misero pubblicamente in vendita la collezione di opere tra il 1895 e il 1913.

La facciata attuale è opera di Giovanni Benedettini (1849).  L'edificio è in gran parte costruito sulle strutture dell'antico teatro  di Ariminum, del quale si percepisce bene la forma della cavea entrando nel cortile interno. 

Eretto probabilmente per volontà di Augusto nell’ambito degli interventi di sviluppo urbanistico promossi dall’imperatore, era vicino al foro ed aveva un diametro esterno di m 80 circa, mentre all’interno la lunghezza della scena misurava m 23 circa.  La scena era rivolta verso mare, inglobata nelle strutture dell'adiacente Palazzo Lettimi e dei grandiosi apparati scenici, non restano che un fusto di colonna alto più di m 4 e alcune decorazioni architettoniche marmoree, visibili presso il Museo Archeologico.

Occultato per secoli, ma mai completamente cancellato dalla memoria come attestano alcune fonti medievali, il teatro fu “riscoperto” agli inizi degli anni ’60 grazie all’intuito dello studioso riminese Mario Zuffa, allora direttore della Biblioteca e del Museo. A lui si deve anche il rinvenimento, nei pressi della chiesa di S. Michele in foro, di una epigrafe frammentaria, il cui testo viene riferito ad un intervento di decorazione architettonica del teatro, attuato nella prima età imperiale, esposta presso il lapidario del Museo Archeologico.

Il Palazzo ha ospitato anche la famiglia Fellini, la quale, poco dopo la nascita di Federico, vi si trasferisce in un appartamento del secondo piano. È il febbraio 1925 e questa è la loro prima residenza riminese, perché precedentemente la famiglia risultava ancora residente a Gambettola.  Scrive Federico: «La prima casa che io ricordo veramente è il palazzo Ripa. C’è ancora: è un palazzo sul Corso. Il nostro padrone di casa era sempre vestito di blu: l’abito blu, la bombetta blu e una gran barba bianca, come una divinità da blandire, da non irritare. Mia madre si asciugava le mani, mentre diceva: “Bambini, state fermi, c’è il signor Ripa”».

[C. Ravara Montebelli]

 

 

 

 

Informazioni

Indirizzo

Corso d'Augusto, 115 - Rimini