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Torre dell'Orologio

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A partire dal 1474 venne costruito un nuovo isolato di case e di beccherie davanti alla facciata della chiesa di San Michelino in Foro, che occupò un quarto dell’antico foro di epoca romana.  Nel 1547 fu iniziata la costruzione della torre, che nel 1562 ospitò l’orologio pubblico realizzato da Francesco Maria Coltellini.  

Non è chiaro se l’orologio fosse già corredato del secondo quadrante con l’orologio astronomico, ma Clementini nel suo Raccolto Istorico  (1617) ricorda che “hora vi si vede anco il moto della Luna”. Fin da questa prima fase di costruzione, la torre terminava con una loggetta cinquecentesca, nella quale trovava posto una campana, fusa a memoria della conclusione dei lavori.   

Nel 1672 la torre subì gravi danni per il terremoto, ma solo a partire dal 1759 fu rifatta completamente da Giovanni Francesco Buonamici. I quadranti dell’orologio, vennero sistemati nel 1760 ad opera di Domenico Carini. A quest’epoca risale anche la copertura della loggetta a forma di guglia che si vede in un disegno della piazza del 1790 di Pio Panfili. La torre dell’orologio fu isolata fin dall’origine, ma nel 1818, per renderla più solida, venne appoggiata a Palazzo Baldini e collegata ad esso con i due terrazzi posti sopra il portico, che tuttora la fiancheggiano. 

Nel 1875 i gravi danni causati dal terremoto imposero di demolire completamente la loggetta e di ricoverare nel Museo le due campane, la maggiore della cella e la minore della cuspide. I nuovi danni del terremoto del 1916 furono causa di altre gravi lesioni tali da comprometterne la stabilità e da provocare la caduta di alcuni pezzi del quadrante dell’Orologio solare, ma si aspettò fino al 1933 per restaurarla interamente su progetto dell’Arch. Rastelli (disegnato da Giuseppe Maioli) e dell’Ing. Enrico Del Piano.

In questa occasione fu chiusa l’arcata centrale che ospitò la statua di Giulio Cesare fino al 1944. In memoria dei tragici eventi bellici, il 16 agosto 1946 è stato posto il Monumento ai Caduti per la Libertà alla base della Torre dell'Orologio, dove in precedenza era la statua bronzea di Giulio Cesare.

[C. Ravara Montebelli]

Informazioni

Indirizzo

Piazza Tre Martiri - Rimini